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Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata
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Presidente prof. Willy Pasini

L’esercizio fisico migliora la funzione erettile anche negli uomini giovani

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L’esercizio fisico migliora la funzione erettile anche negli uomini giovani.

 

Ad evidenziarlo è lo studio di un gruppo di ricercatori di Atlanta pubblicato sul JOURNAL OF SEXUAL MEDICINEche ha coinvolto 78 uomini in età compresa tra i 18 e i 40 anni.   

Utilizzando il questionario di attività fisica Paffenberg, per valutare la quantità di energia consumata abitualmente nello svolgimento di attività fisica, i partecipanti sono stati stratificatii in due gruppi, quello dei sedentari (con un consumo calorico inferiora alle 1400 chilocalorie settimanali) e quello degli attivi (con un consumo calorico superiore alle 1400 chilocalorie settimanali). Agli appartenenti di entrambi i gruppi è stato somministrato l’IIEF (International Index of Erectile Function), questionario validato che indaga 5 aree della funzione sessuale. 

I risultati, visibili graficamente nella tabella sottostante, hanno evidenziato come nel gruppo degli attivi i parametri relativi alla funzione erettile, alla funzione orgasmica e alla soddisfazione nei rapporti coitali siano migliori in modo statisticamente significativo rispetto al gruppo dei sedentari. Nessuna differenza rilevante, invece, per il parametro relativo al desiderio sessuale.

Score IEF ss2

 COMMENTO 

 Lavoro molto interessante che per la prima volta si occupa di valutare gli effetti dell’esercizio sulla sessualità dei maschi in età giovanile ed in buono stato di salute. La letteratura scientifica finora si era infatti unicamente interessata agli effetti dello stile di vita sulla sessualità degli uomini in età avanzata dimostrando come l’attività fisica fosse un fattore di rischio modificabile nell’insorgenza della disfunzione erettile.

Che l’esercizio fisico sia salutare è cosa scontata, ma l’evidenza che possa avere un effetto positivo sulla sessualità fin dall’età giovanile sottolinea l’importanza di indagare gli stili di vita dei pazienti che consultano per problemi sessuali fornendo indicazioni correttive laddove si ravvisasse un eccesso di sedentarietà. 

Rimane sconosciuto il possibile meccanismo attraverso il quale un maggior consumo calorico possa migliorare la funzione erettile; vengono ipotizzati un miglioramento del tono vascolare e dei meccanismi endoteliali, ma è importante considerare anche la correlazione con lo stato psicologico. Le persone più attive fisicamente sono meno vulnerabili alle deflessioni del tono dell’umore che a sua volta può condizionare negativamente la sessualità.  

E’ sempre più importante, nella terapia della disfunzione erettile, utilizzare un approccio integrato biopsicologico. La componente biologica non va relegata al solo utilizzo di farmaci ma, come estrapolabile da questo articolo, deve contemplare delle precise indicazioni comportamentali che prevedano l’implemento dell’attività fisica.

Roberto Bernorio

The Journal of Sexual Medicine

Volume 9, Issue 2, pages 524–530, February 2012

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