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Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata
A.I.S.P.A.

Presidente prof. Willy Pasini

Ginecologia cosmetica

 

ginecologia cosmetica

La ginecologia cosmetica e la ricerca dei genitali perfetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un editoriale recentemente apparso sulla rivista  OBSTETRICS AND GYNAECOLOGYcritica la nuova tendenza femminile a richiedere interventi di tipo cosmetico o chirurgico per modificare l’aspetto dei propri genitali .

 

I nuovi standard estetici vulvari sarebbero, secondo l’autrice Cheryl B. Iglesia, il frutto di un condizionamento mediatico da una parte e di uno sfruttamento economico dall’altra.

 

Viene sottolineato come molte procedure cosmetiche ginecologiche si siano sviluppate più sulla base della costruzione di un business basato sulle insicurezze delle donne riguardo all’aspetto dei loro genitali che non su evidenze scientifiche. Ma le donne, si chiede l’autrice, hanno veramente bisogno di preoccuparsi dell’aspetto estetico dei propri genitali?

 

COMMENTO

 

L’editoriale di Cheryl B. Iglesia apre delle interessanti riflessioni su come l’atteggiamento delle donne nei confronti dei propri genitali sia radicalmente mutato dalla beat generation ad oggi. Da parte del corpo da nascondere, a parte del corpo da esporre durante l’atto sessuale. Tale cambiamento non è a mio modo di vedere prevalentemente legato ad una ‘moda’ imposta dall’esterno, come l’autrice indica, o al tentativo di realizzare uno sfruttamento economico; rappresenta piuttosto la logica conseguenza della liberazione sessuale femminile. Gli ultimi decenni hanno visto una profonda trasformazione del significato attribuito alla sessualità da parte della donna; non più un dovere legato alla procreazione, ma un diritto legato al piacere. La sperimentazione ludica ha allargato gli orizzonti delle pratiche sessuali e tra queste è importante evidenziare come il cunnilingus sia diventato progressivamente uno tra i comportamenti erotici più diffusi. Questo è significativo, perché per ricevere una stimolazione orale la donna deve esporre i suoi genitali alla vista del partner e di conseguenza può preoccuparsi del giudizio estetico (e olfattivo) anche per questa parte del suo corpo. L’editoriale ha come titolo: la ginecologia cosmetica e la ricerca sfuggente della vagina “perfetta”. Se vogliamo essere corretti dobbiamo parlare di cosmesi vulvare intendendo con essa l’insieme di quei trattamenti (intesi come interventi manuali o strumentali )e preparati usati per migliorare, abbellire, rendere più attraente, ringiovanire ed adeguare alla moda corrente la vulva.

La finalità della cosmesi vulvare è in sintesi quella di proteggere, profumare, pulire, modificare l’aspetto mantenere in buono stato l’apparato genitale esterno.

Mi chiedo io; perché no?

 

Roberto Bernorio