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Affiliata a: F.I.S.S. (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica) - E.F.S. (European Federation of Sexology) - W.A.S. (World Association for Sexual Health)
Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata
A.I.S.P.A.

Presidente prof. Willy Pasini

 

Terapia fisica, pavimento pelvico e salute sessuale 

 

Molte condizioni di disfunzione pelvica e sessuale possono essere affrontate con successo attraverso la terapia del pavimento pelvico, varie tecniche di terapia manuale, rieducazione neuromuscolare e modifiche comportamentali. Il campo della riabilitazione pelvica così come quello della salute sessuale, continua a progredire pertanto è necessario adattare le tecniche secondo il modello biopsicosociale, prendendo in considerazione i tre principali aspetti dell’essere umano: quella biologica, quella psicologica e quella sociale appunto. Pensare che la disfunzioni sessuali siano prerogativa del campo solo medico o solo psicologico è un grandissimo errore. Così come in qualsiasi campo sanitario è risultato essenziale il lavoro di équipe, e in particolare proprio quando ci si imbatte in un problema legato a una patologia pelvica. I muscoli del pavimento pelvico giocano un ruolo significativo nella funzione sessuale sia negli uomini che nelle donne, e  quindi, fisioterapisti specializzati nella valutazione e nel loro trattamento possono essere parte integrante di un team interdisciplinare. Amy Stein, Sara K. Sauder, and Jessica Reale, nell’articolo The Role of Physical Therapy in Sexual Health in Men and Women: Evaluation and Treatment pubblicato su Sexual Medicine Reviews compiono una panoramica riguardo le varie tipologie di intervento sulle patologie pelviche, che possono aiutare a trattare con successo le pelvi ed eventuali  disturbi sessuali.

I muscoli del pavimento pelvico formano un'amaca che collega l’osso pubico al coccige e si estende lateralmente verso ciascun fianco. I muscoli, il tessuto connettivo e le strutture legamentose forniscono supporto per la vescica, l'utero, prostata e retto; pertanto la funzionalità vescicale, intestinale e la soddisfazione sessuale oltre che la mobilità lombo – pelvica dipendono da questo sistema muscolare. È teorizzato che la sua debolezza porterebbe a un calo del piacere sessuale, mentre la loro forza faciliterebbe la rigidità peniena oltre che la capacità eiaculatoria nel maschio. Non dimentichiamoci che il diaframma pelvico contribuisce anche alla continenza, alla defecazione e alla stabilizzazione del coccige e del sacro. Le cause della disfunzione muscolare del pavimento pelvico possono essere generalizzate in due categorie: iperattività muscolare e iperattività del pavimento pelvico. L'iperattività muscolare del pavimento pelvico può contribuire o essere causa di dolore all'addome, pelvi, schiena, arti inferiori o genitali con o senza attività sessuale. Può anche contribuire a/o essere l'unica causa di disfunzione o dolore con la minzione, defecazione o attività sessuale. Uomini con pavimento pelvico iperattivo possono riportare dolore ai testicoli, inguine, punta del pene e addome oltre che a segnalare incapacità di raggiungere un'erezione, eiaculazione precoce. Le donne possono riportare i sintomi di bruciore o prurito vulvare, dolore del clitoride e dolore vaginale, dispareunia, vaginismo. Altra patologia ascrivibile è l’insufficienza muscolare che porta ad un crollo della sensazione di piacere e quindi difficoltà orgasmica. Oltre a ciò è da segnalare la possibile incontinenza urinaria, fecale o di gas intestinale che hanno un effetto negativo sulla vita quotidiana oltre che nella sfera più intima. La terapia fisica si concentra sul trattamento specifico per ogni individuo che comprende: tecniche di terapia manuale così come l'educazione del paziente.

COMMENTO

Già quattromila anni fa gli antichi yogi avevano capito l’importanza del pavimento pelvico, quale impalcatura che sostiene gli organi dell’addome, tanto da creare degli esercizi ad hoc per il suo mantenimento che possono essere definiti i progenitori di quelli di Kegel. In sanscrito si usa il termine Bandha, che significa legare, unire, stringere e consiste nella contrazione di una certa parte del corpo. I Bandha sono tre: uno all’altezza della gola, uno all’altezza dell’ombelico e il terzo corrispondente al perineo appunto (Mula Bandha). Il Mula Bandha stimola i nervi pelvici, il sistema genitale, il sistema endocrino e il sistema escretore. Ciò che dovremmo rubare alla saggezza yogica è la capacità di concepire l’essere umano come un’unità corpo mente, dove non è possibile prendere in considerazione un aspetto piuttosto che un altro ma è necessario lavorare in maniera integrata. Pertanto è diventato ora impensabile lavorare a compartimenti stagni, ma dall’altra parte è bene capire i limiti del proprio raggio d’azione e fermarsi quando si esula dalle proprie competenze. Troppo spesso i disturbi sessuali vengono liquidati come blocchi mentali o patologie legati a traumi o inibizioni, ma non è sempre così. Lavorare sul corpo e con il corpo, come ci racconta questo articolo, è diventato ormai fondamentale. Corpo che sembra essere stato dimenticato, eppure è il veicolo di gran parte della nostra esistenza quotidiana.

Federica Casnici

Psicologa 
Sessuologa clinica